Ti potrebbero piacere…
I Love Shopping
Becky ama lo shopping. Va in visibilio davanti alle vetrine e non diciamo di che effetto le fanno i saldi! Vorrebbe essere assunta in una rivista di moda, Alette, il suo sogno per scrivere di ciò che ama, avere accesso a ciò che ama… e per avere un po’ di soldi per saldare i debiti delle varie carte di credito. Per errore però manda il curriculum ad una rivista finanziaria, ed, ironicamente, viene assunta, pur non sapendo assolutamente niente di finanza. Con lo pseudonimo di ‘La ragazza dalla sciarpa verde’ inizia quindi a dare consigli finanziare usando il paragone della moda. In tutto questo si ritrova ad innamorarsi del suo capo, a correre per acquisti, a scappare dal recupero crediti, in un insieme continuo di gag, scenette ed equivoci. Con tante borse e scarpe in mezzo.
Io & Marley
Marley è un Labrador, adottato da John e Jenny, una coppia di giornalisti che, dopo la casa nuova nella nuova città, pensano alla nuova famiglia, ed a avere dei figli. John, come regalo di compleanno, e come test per il pargolo, regala Marley alla moglie. Marley è uno scatenato cucciolo, che cresce e distrugge ogni cosa che tocca, combinando guai a non finire. L’unica cosa che non distrugge, ma che invece salva, è la famiglia di cui fa parte, che pian piano si allarga con figli, problemi e Marley che è sempre al centro di qualche situazione esilarante. E disastrosa.
Django Unchained
Texas, poco prima della Guerra Civile. Django è uno schiavo, che viene comprato, e liberato, dal tedesco Dr. Schultz. Quest’ultimo è un cacciatore di taglie ed ha bisogno di Django per riconoscere tre fuorilegge. Si viene a sapere che quei tre sono proprio quelli che hanno frustato la moglie di Django, anche lei schiava, che è stata venduta separatamente da Django. I due cacciatori di taglie, con uno stratagemma, si presentano nella piantagione in cui lavorano, sotto falso nome, i tre ricercati. Django interviene proprio mentre due di questi stanno per frustare un’altra schiava, e li uccide senza pietà. Il terzo viene invece freddato da lontano dal Dr. Schultz. Il viaggio prosegue, ed i due diventano amici. Il dottore, dopo aver saputo della storia di Django, decide di aiutarlo a cercare la moglie.
Guida Galattica per Autostoppisti
Tratto dal bellissimo libro di Douglas Adams, la Guida Galattica per Autostoppisti è il libro… o il film… da avere sempre con se. Forse per il rassicurante motto stampato sulla copertina: “Niente panico!”. Un film che è una trasposizione ben riuscita, anche se ovviamente non esaustiva, del libro, con gli attori, in particolare Arthur Dent è stato molto ben reso, che hanno svolto egregiamente la loro parte. Senza svelarvi molto possiamo dire che nell’antefatto la Terra… viene distrutta, per far passare la nuova autostrada galattica. Il resto sono solo autostop.
Italiano Medio
Opera prima di Maccio Capatonda, nome d’arte di Marcello Macchia, comico italiano noto al grande pubblico per i suoi sketch assurdi, è la storia di Giulio Verme, un quarantenne vegano, ambientalista e animalista in piena crisi esistenziale, dovuta all’incapacità di vivere assieme ai suoi menefreghisti concittadini, preoccupati solo del risultato della partita o del vincitore del reality show del momento. Un incontro fortuito lo porterà verso un percorso potenzialmente distruttivo e alienante, ma che alla fine gli permetterà di comprendere le motivazioni e le passioni delle persone che gli gravitano attorno, spingendolo a domandarsi se vale la pena continuare le sue battaglie o uniformarsi a tutti gli altri.
Gran Torino
Il protagonista Walt Kowalski, interpretato da Clint Eastwood, è un veterano della guerra in Corea dal carattere rude e scontroso. Rimasto vedovo, ha fragili e superficiali rapporti con i suoi due figli e con le loro relative famiglie. L’uomo, però, mantiene alcune passioni: la birra, il suo cane e la sua auto Ford “Gran Torino”, che cura con un’ossessiva manutenzione. Visti i suoi trascorsi da veterano, Kowalski non sopporta la presenza dei vicini di casa coreani, fino a quando il vicino Thao cerca di rubare la sua Gran Torino. A questo punto, seguiranno una serie di vicende, durante le quali i rapporti tra il burbero protagonista e i vicini coreani diventano sempre più intensi e reciproci.
Psyco
Marion (Janet Leigh), giovane segretaria di Phoenix, decide di rubare 40000 dollari e di fuggire dall’Arizona. Cambia l’auto per depistare il poliziotto che la sta pedinando e, in una buia notte piovosa, si imbatte nel motel di Norman Bates (Anthony Perkins). Il proprietario del motel è un ragazzo timido e introverso con l’hobby del voyeurismo. Norman vive con la madre, della quale si sente solo la voce. Nel momento in cui Marion si sta facendo la doccia, viene uccisa da diverse coltellate. A questo punto, Norman decide di fare sparire il cadavere. Grazie a Lila Crane, la sorella di Marion, il caso sarà affidato al detective Milton Arbogast che inizierà a cercare la donna scomparsa nei diversi motel nelle vicinanze.
Sette Anni in Tibet
Un bellissimo racconto di vita con un Brad Pitt che dimostra ancora una volta di non essere solo un bell’attore. Tratto da una storia vera, Heinrich è uno scalatore austriaco arrogante, mandato dal partito nazionalsocialista in Tibet. Il giorno della partenza scopre, durante un litigio, che la moglie è incita. Rimarrà però in Tibet per diversi anni, bloccato dalla guerra, e conoscerà il Dalai Lama, incontro che lo cambierà profondamente.
I sogni segreti di Walter Mitty
Il film, diretto e interpretato da Ben Stiller nel 2013, è il remake del film Sogni proibiti del 1947, basato sul racconto The Secret Life of Walter Mitty (scritto da Thurber nel 1939). Il protagonista della storia è Walter Mitty, archivista di negativi per Life, celebre rivista fotografica americana. Le fotografie costituiscono l’input fondamentale che dà origine ai sogni di Walter. Quando i suoi occhi si posano su una foto, la sua mente comincia a viaggiare, l’immagine che ha di fronte diventa il mezzo di trasporto dei suoi sogni ad occhi aperti. E’ proprio questo percorso, tra reale e immaginato, che porta Walter alla riconquista di una dimensione vera di vita: non sono ammessi intermediari tecnologici, la dimensione autentica dell’uomo risiede nelle esperienze realmente vissute, nei rapporti umani reali e immediati.
